April 25, 2018

La storia, si sa, ha corsi e ricorsi; basterebbe conoscerla per evitare molti disastri, ma si sa anche che l’intelligenza e la lungimiranza non sono doti comuni tra i governanti degli Stati del mondo. Le onde talvolta sono lunghe, altre più corte, e quanto sta accadendo oggi in Europa ci porta in effetti a tempi non troppo lontani!
Negli anni ’30 del secolo scorso, infatti, in Catalunya un Presidente democraticamente eletto (notate bene: a suffragio universale) fu costretto all’esilio a causa del fascista Francisco Franco. Durante l’esilio fu catturato dai tedeschi che lo consegnarono agli spagnoli che dopo un processo sommario lo assassinarono. Particolare non da poco: Companys è l’unico presidente democraticamente eletto della storia europea mandato a morte da un’autorità politica.
Ai giorni nostri abbiamo un Presidente democraticamente eletto, Puigdemont, da un popolo che nonostante la violenza ingiustificata delle “forze dell’ordine” ha subito senza reagire… Il Presidente della Repubblica Catalana è stato costretto all’esilio ed ora è stato arrestato dai tedeschi che non vedono l’ora di consegnarlo agli spagnoli… inquietante…
Tutto questo naturalmente nell’indifferenza della “libera” Europa, che non esita ad acconsentire che venga calpestata la democrazia così come non esitò a bombardare un paese sovrano (Serbia) per consentire la secessione, questa si senza senso, del Kosovo… Strana l’idea di “affari interni” dell’Unione Europea.
Ed in tutto questo quale sarà la posizione del nuovo governo di Roma? Si riallinerà come allora ai regimi fascisti di Madrid e Berlino o avrà il coraggio di schierarsi a favore della libertà? Ricordiamo che tempo fa i parlamentari della Lega (allora ancora Nord), si presentarono alla Camera con una maglietta raffigurante l’Estelada. Ora, facilmente, questo partito sarà al governo, vediamo se saprà passare dagli slogan ai fatti o se saranno, come sempre, parole al vento… e non più del solo nord…

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